GORGO. L'estetica delle riproduzioni di Salvo Ligama è caratterizzata da una riproduzione di elementi, forme e figure differenti, attraverso una scomposizione e dissoluzione delle immagini reali in pixel. Dal reale al digitale quindi, in una peculiare ricerca pittorica figlia dei tempi moderni, con i quali l'autore italiano si confronta, ponendo in essere una riflessione sulla velocità della società moderna, sulle nuove tecnologie, su come percepiamo ciò che ci circonda, attraverso gli schermi digitali, così prepotentemente parte del nostro quotidiano. 

 

 PANORAMA. Viaggio in un mondo “pixelato”, elaborato dalla maestria di un artista che conosce e sa usare bene i colori e la pittura. Rita Fenini

 

 

JULIET. La restituzione del visibile passa attraverso una composizione cromatica dell'immagine in pixel ingranditi che nega alla radice l'illusoria aderenza al vero dell'immagine virtuale, irridendone la spasmodica ricerca di una risoluzione massima. Emanuela Zanon

 

 

IL RESTO DEL CARLINO. Mai relazione tra arte e tecnologia è più stretta che nelle opere di Salvo Ligama, giovanissimo artista siciliano (...)opere che fondono perfettamente l'universo sintetico  della tecnologia e la maestria pittorica di un artista. Manuela Valentini

 

 

IL CORRIERE DELLA SERA.  Quasi a voler analizzare più da vicino la materia e rendere maggiormente trasparente la non esatta corrispondenza tra l'immagine virtuale e quelle reale. Piero Di Domenico

 

 

 INSIDE ART. L'aggiunta del trompe l’oeil e degli elementi iperrealistici crea una sorta di cortocircuito (...) La potenza di questo giovane artista sta proprio nell’aver interpretato la questione della piattezza delle immagini contemporanee, che spesso non richiedono un vero e proprio punto di vista soggettivo, trasponendo attraverso l’uso magistrale della pittura, il vero senso del loro essere e il loro messaggio. Margherita Maccaferri

 

 

LA VOCE. Come si sposano arte e digitale? Ma è l'artista che li fa innamorare attraverso il colore e la materia, che conosce alla perfezione. E alla forma chiede di andare oltre il solito. L'insolito risultato è decisamente valido. Carla Rotta

 

 

TALUNI. Lo spettatore che si trova davanti a queste opere è estasiato dalla bravura del pittore nel rappresentare perfettamente e in maniera definita i pixel e divertito nel provare come più ci si allontana dal dipinto e meglio si identifica il soggetto. Coinvolgente sarà anche notare che, nel frapporre tra lo sguardo e il dipinto un obiettivo digitale, come quello dello smartphone, l’immagine apparirà chiaramente. Sara Del Dot

 

Lavori con questa espressività non hanno bisogno di spiegazioni ma la delicatezza, l'eleganza e l'immediatezza con cui l'artista gestisce i contenuti nell'estensione del piano pittorico ne fanno un'immagine del nostro tempo, o meglio, dei necessari progressi della coscienza del nostro tempo. Stefano S. Antonelli | 999Contemporary